Le attività rivolte al miglioramento della DP possono essere così elencate:
- studio delle Arti marziali;
- controllo della paura e degli stati emotivi;
- uso di oggetti dissuasivi;
- possesso di un'arma;
- fruizione di guardie del corpo.
Quando iniziamo lo studio delle Arti marziali, scopriamo che ognuna predilige un particolare tipo di approccio ad un'aggressione (i colpi, la lotta, le proiezioni a terra, le leve alle articolazioni ecc.) che può non coincidere con la nostra personalità. Se ci poniamo nella condizione di voler apprendere il più rapidamente possibile un metodo difensivo adatto alle nostre capacità è fondamentale rivolgersi ad un tecnico qualificato e competente, in grado di cogliere le nostre peculiarità e di insegnarci solo quelle tecniche utili – non futili – perché possiamo imparare ad agire istantaneamente ed in modo appropriato, mettendoci alla prova, ma facendo contemporaneamente in modo che non rischiamo alcun danno. In tal caso, non esistono prescrizioni particolari: è sufficiente portare in palestra il certificato del medico di base che attesti una sana costituzione fisica.
Per quanto concerne il controllo della paura e degli stati emotivi occorre fare una distinzione. Anzitutto è necessario riconoscere che la paura è una reazione perfettamente normale, essenziale per l'essere umano e, il non conoscerla, equivale a correre un grande rischio. La paura ha la funzione di sistema d'allarme per il nostro organismo e, in certe occasioni, diventa addirittura fondamentale per la nostra sopravvivenza, in quanto non solo attiva l'intero sistema psicofisico difensivo dell'individuo, ma fornisce una spinta energetica speciale, necessaria alla nostra reazione di fronte ad un pericolo o una minaccia. Il pericolo può essere immediato come quando sopraggiunge un'automobile mentre ci apprestiamo ad attraversare la strada; una minaccia, invece, è quella che interviene quando ci troviamo nella condizione di dover attraversare a piedi un quartiere poco sicuro. Le reazioni dell'organismo deputate a superare la condizione di stress indotta dalla paura sono sempre e solo di due tipi: reazione d'attacco o reazione di fuga. È possibile però che avvenga un'inaspettata difficoltà dell'individuo nel gestire la sensazione di paura, difficoltà che determina una sorta di paralisi fisica e mentale definita "panico". Lo "stato di panico", condizione che occorre quando ci troviamo fortemente inadeguati nel gestire la paura, può diventare molto pericoloso, poiché immobilizza l'individuo nel bel mezzo di una condizione di pericolo. Per liberarsi di questo stato anomalo, occorre anzitutto imparare a rilassarsi ed affrontare seriamente il problema con uno psicologo.
Sono oggetti dissuasivi gli oggetti contundenti, gli spray al peperoncino, i Taser (pistola che lancia dardi in grado di produrre una intensa scarica elettrica) ecc. Per poterli usare, non esistono prescrizioni particolari ad eccezione della sanità mentale. Occorre tuttavia ricordare che, in Italia, vi sono problemi legati nel porto e nell'utilizzo di questi articoli.
Per detenere un'arma, sia che si desideri semplicemente tenerla a casa, sul lavoro o per poterla portare appresso, le prescrizioni divengono più severe. Infatti, occorre presentare alla Questura una certa quantità di documenti, non ultimo la verifica di pendenze penali.
Per utilizzare una o più guardie del corpo, è chiaro che non esistono prescrizioni e va comunque valutata la reale necessità, a causa del peso economico che comporta. Per quanto concerne chi desidera esercitare la professione di bodyguard, la legislazione italiana vieta che tale professione possa essere formalmente svolta, in quanto la protezione delle persone è attività esclusiva dello Stato (e perciò relativa ai Corpi di Carabinieri, Polizia, Polizia municipale ecc.) e l'unica protezione consentita al singolo cittadino è quella che deriva dall'applicazione della legittima difesa. A questo proposito, l'art. 52 del Codice di Diritto Penale italiano cita: "Non è punibile chi ha commesso … (un atto difensivo violento quando) … costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio o altrui contro il pericolo attuale di un'offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all'offesa". Semplificando, questa legge spiega che la DP è sempre legittima, purchè la difesa sia sempre proporzionata all'offesa.