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Scherma - Ping Qi Shu

 

Sui campi di battaglia del passato, armi come catapulte, torri ed arieti corrispondevano alle moderne armi di distruzioni di massa altrettanto quanto, spade, lance, frecce e pugnali venivano utilizzati in luogo delle moderne armi da fuoco portatili.
Il maneggio delle armi tradizionali, oggi meglio conosciute come "armi bianche", può risultare superato ai più, tuttavia costituisce un capitolo interessante per chi abbia a cuore la pratica delle moderne Arti Marziali, perché da esse provengono molte tecniche oggi praticate a mani nude.
Oggi, lo studio delle armi tradizionali cinesi risulta indispensabile per chi desidera approfondire le Arti del combattimento, perché altro non sono che un prolungamento degli arti del corpo umano e perché, dal maneggio tramandatoci dagli antichi Maestri è possibile comprendere come utilizzare nel modo migliore la forza Yin, la "morbidezza" intesa come corretto movimento inerziale che genera una grande potenza col minimo sforzo. 

Nel Budoshin Dojo, il maneggio delle armi classiche cinesi viene attuato prima mediante lo studio delle forme, poi con le applicazioni marziali, seguono le combinazioni di combattimento tra armi diverse e, ad un livello superiore, la difesa a mano nuda contro un avversario armato .
Il corso di Scherma Wudang (Ping qi shu dei Monti Wǔdāng) proviene dalla più antica tradizione cinese. Col termine Ping qi shu (武器术) s'intende l'Arte delle Armi tradizionali, mentre i caratteri Wǔdāng (武当山, letteralmente "luogo dal quale provengono le Arti Marziali"), intendono una delimitata zona geografica, situata nella provincia di Hubei, dove nacque la scuola di scherma oggi riconosciuta come la più antica e pericolosa fra le scuole cinesi dell'antichità. In ordine di apprendimento, le armi che si studiano nelBudoshin Dojo sono: il bastone corto (GUN), la spada diritta (JIAN), la sciabola (DAO), la lancia (QIANG) e l'alabarda (GUAN DAO). Lo studio della Scherma Wudang è un argomento indispensabile per l'acquisizione delle qualifiche tecniche superiori per i praticanti di Tai chi chuan e di Pa kwa chang.

 

Scherma - Ping Qi Shu

 

I MONTI WUDANG

I Wǔdāng Shān (武当山, lett. "Monti Wu-dang"), costituiscono una piccola catena montuosa che si trova nella provincia di Hubei, in Cina, poco a sud della città di Shiyan. Sono monti sacri e mete di pellegrinaggio per i fedeli taoisti e rappresentano una delle mete più rilevanti per il turismo cinese.

Queste montagne sono luoghi importanti sin dai tempi antichi per la presenza di numerosi monasteri taoisti che vi si trovano, famosi come centri accademici di ricerca, insegnamento e pratica della meditazione, delle Arti Marziali cinesi, della Medicina Tradizionale cinese e delle pratiche e arti connesse all'agricoltura taoista. Già durante la dinastia Han (202 a.C. -220 d.C.), le montagne attrassero l'attenzione dell'impero. Durante la dinastia Tang (618-907) venne costruito il primo tempio, sebbene questa zona era già frequentata da un millennio dai preti Taoisti. 

Nel 1956 una grande quantità di statue antiche raffiguranti divinità e santi vennero fuse. Durante la rivoluzione culturale (1966-1976), con la quale venne attuata una capillare destituzione ed eliminazione delle religioni, i templi vennero svuotati, danneggiati, molti distrutti e dimenticati per decenni. Nel 1994, dopo che i templi delle montagne Wudang vennero inclusi nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO, alcuni gruppi di filo-taoisti iniziarono nuovamente le attività religiose attraverso un recente revival del Taoismo. Ora, alcuni templi sono stati ricostruiti o restaurati, stanno tornando attivi e si stanno costituendo nuove comunità di monaci. Alcuni monasteri si sono organizzati nell'associazione della "Chiesa taoista dei monti Wudang". Nel giugno 2005, numerose comunità monastiche e maestri spirituali che si erano trasferiti in Taiwan per sfuggire alle persecuzioni sono stati autorizzati a fare ritorno presso i templi.

Fra gli edifici, costruiti ed ampliati soprattutto durante la dinastia Ming, si trovano costruzioni risalenti al VII secolo. Il complesso templare ha una grande valenza artistica, in quanto esprime l'apogeo raggiunto dall'arte e architettura cinese in un periodo di circa 1.000 anni. Questi luoghi sono tornati alla ribalta grazie a film come "La tigre e il dragone, "Hero", "La foresta dei pugnali volanti" ecc. 

 

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