Free timeUn momento per sorridere!

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I BAMBINI

 

Bambini

 

IMPARANO CIO’ CHE VIVONO

 

Se un bambino vive nella critica impara a condannare.

Se un bambino vive nell'ostilità impara ad aggredire.

Se un bambino vive nell'ironia impara ad essere timido.

Se un bambino vive nella vergogna impara a sentirsi colpevole.

Se un bambino vive nella tolleranza impara ad essere paziente.                              

Se un bambino vive nell'incoraggiamento impara ad avere fiducia.

Se un bambino vive nella lealtà impara la giustizia.

Se un bambino vive nella disponibilità impara ad avere una fede.

Se un bambino vive nell'approvazione impara ad accettarsi.

Se un bambino vive nell'accettazione e nell'amicizia impara a trovare l'amore nel mondo. 

 

 Dorothy Law Nolte

Dorothy Law Nolte

 


 

 

 

IL  DENARO  

 

 

 

Può comprare una casa
ma non un focolare;


può comprare un letto
ma non il sonno;


può comprare un orologio
ma non il tempo;


può comprare un libro
ma non la conoscenza;


può comprare una posizione
ma non il rispetto;


può pagare il dottore
ma non la salute;


può comprare l'anima
ma non la vita;


può comprare il sesso
ma non l'amore.

Anonimo Cinese

 


 

 

 

IL KARATE NON HA LIMITI D' ETA’ 

 

 

 

Alcune regole per invecchiare bene

 

Cerca di dedicare una parte della tua giornata alle persone anziane,

da una parte le farai sentire ancora partecipi del mondo che le circonda, dall'altra potrebbero insegnarti come vivere una vecchiaia serena.

 

Educa la mente agli ideali, alla conoscenza, alla curiosità e

cerca di mettere in dubbio tutto, anche ciò che ti viene dato per sicuro.

 

Abbi la consapevolezza che il Karate è un'attività creativa; l'invecchiamento è diverso a seconda di ciò a cui ci si dedica e al piacere che si prova nell'eseguirlo.

 

Spostati progressivamente, man mano che invecchi, dal corpo allo spirito, dal combattimento agonistico allo studio della forma,

dalla pratica essenzialmente fisica all'interiorizzazione dei principi.

 

Continua sempre e comunque a praticare Karate; la rinuncia all'azione

è causa di stress, di depressione e di invecchiamento precoce.

 

Se sarai il più vecchio nel tuo DOJO, non sentirti solo e non essere egocentrico,

non interessarti solo di te stesso, ma occupati dei più giovani e della loro crescita.

 

La vecchiaia non allontana dalle Arti marziali; al vigore fisico dell'età giovanile sostituisci la forza dello spirito.

 

Continua a praticare Karate come continuo stimolo per la mente, altrimenti non serve; questo vale per tutte le risposte a stimoli fisici: cibo, sesso, piaceri.

 

Cerca di compensare con qualcos'altro ciò che declina o che perdi col tempo: l'agilità può diventare eleganza, l'esuberanza trasformarsi in pazienza, la forza esterna convertirsi in energia interna.

 

Cerca di acquisire un “tuo” valore, via via che ne perdi altri.

  

  


 

 

Un’antica novella per comprendere lo Yin-Yang.

 

Durante l'epoca degli Stati Combattenti viveva in Cina un contadino che possedeva un cavallo magnifico. Un giorno il cavallo scappò dalla stalla. Saputa la notizia, gli altri contadini vennero a dispiacersi per la perdita del loro amico ma lui rispose "dipende".

 

Dopo qualche giorno il cavallo ritornò portandosi dietro una giumenta. I contadini vennero a congratularsi per l'acquisto.

Il commento che ricevettero fu: "dipende".

 

Tutti erano felici, anche il figlio del fattore a cui la giumenta piaceva tanto che, sebbene non ne conoscesse ancora il carattere, decise di cavalcarla. Purtroppo lei sgroppò facendolo cadere rovinosamente a terra rompendosi una gamba. Ancora una volta i contadini tornarono per dispiacersi per la disgrazia visto che due braccia in meno nei lavori dei campi può creare non pochi problemi.

Il contadino li guardò e disse:"dipende".

 

Dopo qualche tempo arrivarono al villaggio dei soldati che arruolavano uomini, specialmente giovani, per l'esercito.

Tutti i ragazzi furono arruolati tranne il figlio del contadino, visto che, avendo una gamba rotta, non avrebbe certo potuto combattere.

I contadini tornarono per rallegrarsi con il loro amico.

La risposta fu:"dipende".

 


 

 

UN SORRISO

 

Un sorriso non costa niente e produce molto arricchisce chi lo riceve,

senza impoverire chi lo da.

Dura un solo istante,

ma talvolta il suo ricordo è eterno.

Nessuno è così ricco da poter farne a meno,

nessuno è abbastanza povero da non meritarlo.

Crea la felicità in casa,

è il segno tangibile dell'amicizia,

un sorriso da riposo a chi è stanco,

rende coraggio ai più scoraggiati,

non può essere comprato, ne prestato, ne rubato,

perché è qualcosa di valore solo nel momento in cui viene dato.

E se qualche volta incontrate qualcuno

che non sa più sorridere,

siate generoso, dategli il vostro,

perché nessuno ha mai bisogno di un sorriso

quanto colui che non può regalarne ad altri.

 

 

Gino Mazzella

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